La nuova
"Compagnia del Ponte della Bionda"

Il 22 giugno 2004, con una cerimonia semplice, a Bologna è stato riaperto al pubblico il Ponte Nuovo o Ponte della Bionda, un antico manufatto posto sul corso del canale Navile. Costruito alla fine del '600, consentiva il passaggio dei cavalli che trainavano verso la città i barconi che venivano dalla Bassa, a volte anche dal mare, visto che navigando sul Navile si poteva giungere all'Adriatico. Il toponimo popolare pare riferirsi al fatto che proprio lì, nel tempo in cui il canale era una specie di autostrada liquida, sostasse una signora biondochiomata in attesa di probabili clienti.
Senza l'intervento provvidenziale della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, quel ponticello dall'aria tanto romantica sarebbe stato destinato a sicura rovina, ma così non fu: ricostruite filologicamente alcune parti, rifatta la seliciata di sassi di fiume (la salghè), il Ponte della Bionda è oggi divenuto mèta delle passeggiate di molti bolognesi.
Non è tutto: come corollario al restauro di quel piccolo ponticello è nata l'Associazione Culturale "Il Ponte della Bionda", con lo scopo di curare materialmente tutta l'area adiacente al canale, rendendola fruibile ai cittadini e in parte trasformandola in uno spazio-spettacoli (l'Arena del Navile) che già l'estate scorsa ha ospitato una riuscitissima rassegna musicale. All'interno dell'Associazione, poi, si è formata la "Compagnia del Ponte della Bionda" che scrive, produce, mette in scena e porta in giro i propri lavori. Alfieri di questa nuova compagnia sono il regista Giorgio Giusti e il cantautore Fausto Carpani, che non disdegna calarsi nei panni di un personaggio teatrale.
Il ponte è così diventato anche invisibile protagonista della commedia "Festa di matrimonio", concepita e scritta per celebrarne la rinascita. Più volte citato nel testo, è proprio su di esso che ha luogo l'azione finale, facendone un deus ex machina in muratura. Protagonisti sono anche il canale Navile e la chiesina del Battiferro, ormai ridotta a un malinconico rudere, purtroppo senza speranza di restauro.
L'azione si svolge nel 1929, in piena era fascista, in una borgata non del tutto immaginaria lambita dal canale, fra il Battiferro e il Ponte della Bionda, dove un microcosmo autenticamente bolognese vive le sue giornate fra piccoli e grandi affanni d'amore e di denaro, pioppi da abbattere, crepe da aggiustare, birra Ronzani, bottiglioni di clinto e tortellini, in un divertente affresco su una Bologna periferica che non esiste più.
Il successo più lusinghiero è stato registrato nello scorso mese di luglio, con la messa in scena nella corte dell'antico Sostegno di Corticella, sul Navile, ove una splendida scenografia naturale (vedi foto) ha fatto da cornice a ben otto repliche consecutive, sempre con il tutto esaurito.
Scrivendo e mettendo in scena questa commedia, gli autori (Fausto Carpani, Giorgio Giusti ed Elisabetta Paselli) hanno voluto rendere omaggio alla gente semplice che viveva nelle borgate periferiche di tanti anni fa, lontana anni luce da quella piccola borghesia cittadina fin troppo descritta in un'infinità di lavori teatrali, da Testoni in poi.
Gli attori della Compagnia del Ponte della Bionda: Fausto Carpani, Gloria Pezzoli, Oriano Orsi, Roberta Nanni, Gianna Gennasi, Maurizio Montanari, Luciano Manini (in "prestito" dalla Compagnia Lucchini...), Ivan Tani, Virginia Veratti, Laura Cedrini, Roberto Serra, Simona Guido, Roberto Breschi, Lorenzo Trentini e Giorgio Giusti, regista.
I progetti per il prossimo futuro prevedono una nuova commedia (già scritta) ambientata in uno scomparso cortile ultrapopolare di periferia, nel quale si muoveranno figure ispirate a persone tutt'ora esistenti, che hanno fatto da entusiasti "consulenti" nella stesura del testo, dando anche l'assenso ad utilizzare i loro nomi e soprannomi. Il debutto con questo nuovo lavoro è previsto per il prossimo mese di aprile.
Per contatti:
Compagnia del Ponte della Bionda
c/o Carpani
Cell. 3393536585
Fax. 051/385283
info@pontedellabionda.org
www.pontedellabionda.org
