Il 22 giugno 2004, con una cerimonia semplice, a Bologna è stato
riaperto al pubblico il Ponte Nuovo o Ponte della Bionda, un antico
manufatto posto sul corso del canale Navile. Costruito alla fine del
'600, consentiva il passaggio dei cavalli che trainavano verso la città i
barconi che venivano dalla Bassa, a volte anche dal mare, poichè navigando
sul Navile si poteva giungere all'Adriatico.
Senza l'intervento provvidenziale della Fondazione del Monte di Bologna
e Ravenna, quel ponticello dall'aria tanto romantica sarebbe stato destinato
a sicura rovina, ma così non è stato: ricostruite filologicamente
alcune parti, rifatta la seliciata di sassi di fiume (la salghè),
il Ponte della Bionda è oggi divenuto meta delle passeggiate
di molti bolognesi.
Per rendere fruibile alla cittadinanza tutta la zona compresa fra il
ponte e il Sostegno Grassi, già da alcuni anni uno sparuto drappello
di volontari provvede al taglio dell'erba fin dentro all'alveo del canale,
alla rimozione di rifiuti, alla sistemazione in loco di cartelli indicatori
e panchine, alla potatura degli alberi.
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Il Ponte della Bionda
Una dritta per arrivare al Ponte della Bionda
Percorrete la via Marco Polo, che dopo il sottopasso ferroviario prende il nome di via Cristoforo Colombo. Oltrepassate gli svincoli della Tangenziale e, al semaforo successivo, voltate a ds/ per via dei Terraioli. Dopo circa 200 metri, guardate alla vostra ds/ e vedrete il ponte. Potete parcheggiare e raggiungerlo comodamente a piedi.
